SI & NO della vita a Bucarest
Dopo un inverno ed un’estate passate qui, ecco alcuni SI, e alcuni NO, della mia vita nella capitale.
Iniziamo con i NO:
- Le emissioni di CO2 degli eserciti di vecchie Dacia sulla strada
- Non poter bere l’acqua del rubinetto
- L’inverno a 25 gradi sotto zero è una di quelle cose che ti segnano
- Cameriere e commessi mediamente scorbutici, cosa che il mio prof di economia avrebbe spiegato come atteggiamento da supply-side economy, ma io non sono poi così sicuro di averla mai capita.
- L’assenza di Pan di Stelle e Abbracci
- Se sei vegetariano, non venire a vivere qui: carne anche a colazione.
- Le Marlboro costano meno di 2 euro a pacchetto
E proseguiamo con una serie di lieti SI:
- Le sarmale con foglie di cavolo, ripiene di riso e carne.
- La primavera e i suoi colori che si riappropriano della città con le sue terrazze, i caffè e la vitalità delle vie del centro.
- Una connessione internet super.
- Passare ogni giorno accanto al palazzo più grande d’Europa per andare a lavoro fa pensare.
- La disponibilità della gente
- Quattro linee di metro
- Perdersi nei parchi della città e nel loro verde. Alcuni di essi sono talmente grandi da mettere a tacere i rumori delle auto e delle loro marmitte.

ahhhhhh…come mi mancano le sarmaleeeeee
Ma un giro da queste parti a mangiare qualche altra sarmaluzza non te lo fai?
vorrei proprio ma la ricerca di lavoro è un duro lavoro
tu a quando in italia?
Purtroppo non per quest’anno. Le feste le passo nelle fredde pianure dell’est battute dai venti siberiani…che belle immagini, no?
mmm… sarmale…. che bontà!!!!
Romania,un pic.. m-e dor de tine =)
Ciao, ho vissuto a Bucarest per sei mesi come studentessa Erasmus e sono innamorata di questa città, con i suoi pro e i suoi contro (primo fra tutti, i cani randagi che non si sa mai se ti si avvicinano in cerca di coccole o per sbranarti!). Sono contenta di aver trovato questo blog!
@Victoryforey: grazie per i commenti al blog, sono contento di sapere che ti piace. Se passi per Bucarest, andiamo a mangiare una ciorba!
io tra i SI ci metterei anche Lipscani (forse non si scrive proprio cosi’……) con i suoi vivacissimi locali, grazie per aver ripreso a scrivere cose, mi mancava