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Veltroni: bisogna stare nella rete. Lui vuole essere ripescato?

marzo 3, 2010

Questo blog ha appena visto il video di Veltroni sul Corriere. Ma non vi preoccupate, non ci va di embeddarlo, si trova da solo. Come tutte le cose che tentano di essere sensazionalistiche, il titolo evoca la rete ma in realtà il monologo, con tanto di bianco e nero per fare effetto documentario (manco stessimo parlando di dinosauri), parla di molte altre cose: dell’Italia, del futuro, dei gggiovani, della politica, e poi un po’ anche della rete, luogo etereo in cui bisogna stare. Seduti, in piedi, in fila per tre con il resto di due? Come bisogna starci?

Il momento più toccante quando Ualter afferma che la “memoria è uno stranissimo animaletto“…questo blog si domanda cosa ciò significhi. E poi tanti paroloni in politichese: soggetto riformista, diverse culture, sintesi, ronf, ronf.

Questo blog si domanda anche quale sia la conoscenza che la politica italiana ha della rete. Chi interagisce veramente con il popolo della rete, con coloro che twittano, bloggano, scrivono su facebook, guardano video su youtube, usano myspace, orkut, ning, buzz e tanti altri social media. Noi internauti che forse iniziamo a essere stufi della tv, oggeto dalla comunicazione unilaterale, “medium di massa antidemocratico” che uccide ogni forma di interazione, (questa la prendiamo da Pasolini – video alla fine del post).

Veltroni dice che “vede un paese incupito che non ha più voglia di futuro“, forse ha ragione, ma questo blog non vuole parlare della politica. Non gli compete, non ne sa abbastanza, e non le interessa. E dunque è meglio concludere qui con le considerazioni sul bianco e nero di Veltroni.

Solo un ultimo appunto: le rudimentali conoscenze di questo blog rammentano che la pubblicità online si basa sul cosidetto SoV (share of voice), il che, detto in parole spiccie, significa che le pubblicità prima dei video variano in base a quanto l’inserzionista ha pagato. Beh, noi prima di vedere il video, ci siamo beccati la pubblicità di un lassativo, o qualcosa di simile. Il messaggio della pubblicità recitava quanto segue: “Allena il tuo intestino alla regolarità“. Bel modo di presentare il monologo veltroniano.

Un confronto in bianco e nero: la tv e la rete

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