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La Lega Nord spiegata ai colleghi.

aprile 8, 2010

Le indicazioni per 1400 Cota qui in Romania, un incubo...

Le elezioni regionali nella cara e vecchia Italia sono ormai alle spalle, la RU 486 pure, e io illuso ancora non mi abituo a Cota governatore.

Nei giorni che hanno preceduto le elezioni, e in questi che sono venuti dopo, mi sono impegnato a spiegare ai miei colleghi il timore della Lega. Ho spiegato loro quale fosse il pedigree di questo partito e dei suoi uomini. Mi sono impegnato a fondo, ho anche usato paroloni difficili da spiegare come xenofobia (peccato che alle elementari la X nell’alfabeto me la insegnarono con Xilofono) e simili.

Una collega che pareva interessata a capire le mie preoccupazioni, dopo un intero pranzo passato a narrarle le gesta di Calderoli & Co., sulla via di ritorno verso l’ufficio mi ha chiesto: “Dunque questa Lega è un partito di sinistra, giusto?”

Vi ho narrato di questo avvenimento solo perchè parlare di politica è qui un cosa molto diversa dall’Italia. La maggior parte dei giovani (il mio campione di riferimento è tutt’altro che rappresentativo nda) qui sostiene Basescu, e non ne vuole sentir parlare di sinistra, condivisione, uguaglianza. Forse perchè queste parole sono state così tanto abusate e martoriate, che oggi hanno per molti assunto un significato totalmente differente da quello che può essere per noi. Mi pare un interessante esempio di come la storia possa influenzare la visione del mondo degli individui. Ma ora non vorrei divenire troppo filosofico.

Concludo con un commento di una collega il giorno dopo i risultati elettorali: “Nooo, ora che ha vinto la Lega, vorranno cacciare tutti i rumeni cattivi che avete in Italia, e quelli torneranno qui da noi. Non potete tenerveli?”

Potere dell’autoironia…

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  1. robe
    aprile 9, 2010 alle 4:38 pm

    bella la foto 🙂 e per questa volta i diritti d’autore lasciamoli perdere

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