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Qui non è Hollywood

aprile 22, 2010

Brasov, circondata dalle montagne, e ricoperta da una fastidiosa pioggerellina, cerca la sua gloria anche attraverso un nome a caratteri cubitali che sormonta la parte vecchia della città. Qui non è Hollywood verrebbe da dire, mancano le passerelle del gietset, Maserati e Corvette lasciano spazio a più prosaiche Logan dal trasandato color grigio canna di fucile. Non c’è segno di nouvelle cousine (meno male) ma la zuppa di fagioli nel pane è una delicatessen che vale la pena provare. Dopo una mattinata in giro per la città ovviamente, visitando le sue due torri (quella bianca e quella nera) da cui si vede la cattedrale più sproporzionata che abbia mai visto. Dovete infatti sapere che la cattedrale fu progettata per avere un campanile molto più alto, ma la sindrome Salerno-Reggio (sindrome che impedisce la corretta conclusione delle opere iniziate a causa di un improvviso venir meno di fondi per motivi di svariata e non sempre chiara natura ndr.) limitò l’altezza del suddetto campanile. Il risultato è che su una base di notevole estensione, si erge un campanile che pare somogliare a una candelina infilzata in una torta di compleanno: un campanile brevilineo insomma.
Questo è quanto su uno delle più interessanti cittadine della Romania, e non dimenticate di fare un giro per la parte nuova della città. Questo al fine di sopprimere ogni sentimento positivo nei confronti della città. Saranno infatti gli smisurati scatoloni di cemento e i suoi viali decadenti a riportarvi alla realtà.

Brasov, circondata dalle montagne, e ricoperta da una fastidiosa pioggerellina, cerca la sua gloria anche attraverso un nome a caratteri cubitali che sormonta la parte vecchia della città. Qui non è Hollywood verrebbe da dire, mancano le passerelle del gietset, Maserati e Corvette lasciano spazio a più prosaiche Logan dal trasandato color grigio canna di fucile. Non c’è segno di nouvelle cousine (meno male) ma la zuppa di fagioli nel pane è una delicatessen che vale la pena provare. Dopo una mattinata in giro per la città ovviamente, visitando le sue due torri (quella bianca e quella nera) da cui si vede la cattedrale più sproporzionata che abbia mai visto. Dovete infatti sapere che la cattedrale fu progettata per avere un campanile molto più alto, ma la sindrome Salerno-Reggio (sindrome che impedisce la corretta conclusione delle opere iniziate a causa di un improvviso venir meno di fondi per motivi di svariata e non sempre chiara natura ndr.) limitò l’altezza del suddetto campanile. Il risultato è che su una base di notevole estensione, si erge un campanile che pare somogliare a una candelina infilzata in una torta di compleanno: un campanile brevilineo insomma.
Questo è quanto su uno delle più interessanti cittadine della Romania, e non dimenticate di fare un giro per la parte nuova della città. Questo al fine di sopprimere ogni sentimento positivo nei confronti della città. Saranno infatti gli smisurati scatoloni di cemento e i suoi viali decadenti a riportarvi alla realtà.

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