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PIL pro-capite a parità di potere d’acquisto

maggio 6, 2010

Ogni tanto mi piace andare a spulciare negli archivi dei portali e giornali online, per vedere come le notizie di attualità assumono una diversa prospettiva quando passano i giorni. A questo proposito mi sono di recente imbattuto in un articolo sulla Voce dal titolo “Lo sviluppo del Sud passa dall’Europa”. L’articolo ha poco più di un mese ma rimane di estrema attualità. Parla dell’Italia, o meglio, dell’eterno problema delle due Italie, paesi ad andatura diversa. Riporta alcuni dati molto interessanti. Per esempio, e cito,

…già nel 2005, il Mezzogiorno aveva un Pil pro-capite, a parità del potere di acquisto, simile a quello della Střední Čechy e della Jihozápad (regioni della Repubblica Ceca), a quello della Mazowieckie (regione polacca) e dell’Algarve (Portogallo) e non lontano da quello della BucureştiIlfov (regione rumena che comprende Bucarest); la Közép-Magyarország (in Ungheria) presentava già valori superiori (Fonte: Eurostat).

Ecco, io non voglio stare qui a snocciolare numeri, però quando sento questi dati, e penso alla difficoltà di avere un accesso wifi libero in Italia, alla scarsa conoscenza dell’inglese, alla chiusura mentale che si può incontrare diffusamente in Italia (senza distingui geografici), beh mi domando cosa succederà.

Molto spesso la supponenza, quando non il razzismo, derivano anche dalla mancanza di conoscenza, dalla mancanza di dati.

Boh, non so, era un pensiero….

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