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Dichiariamo guerra alla Germania

maggio 29, 2010

Basandomi su quelli che furono i miei studi universitari, qualcosa di teoria dello sviluppo dovrei ancora ricordarmelo, non dico andare a ripescare Prebish o Rosenstein Rodan, ma almeno ricordarsi i tanti studi di caso e le politiche di sviluppo economico scellerate. Tuttavia, uno dei miei colleghi è riuscito a superare la mia immaginazione nei giorni passati con una teoria che non lascia spazio ai tentennamenti. La cosa che mi ha sorpreso magiormente è che la sua teoria non aveva nulla di innovativo, essendo infatti un pensiero faceto che ricorre in molte e diverse conversazioni appartenenti alla categoria ABBARO – Abbasso la Romania.
Dunque la sorprendente teoria economica è presto spiegata mi dice il mio collega durante la pausa caffè.
Collega: “Dichiariamo guerra alla Germania”, e tack! quasi il caffè mi va di traverso.
Io:“Come prego?” Ribatto io basito.
C:“Ma non capisci?”
I:“Ehmmm, no…”
C:“Dichiariamo guerra alla Germania, dopo due giorni ci stufiamo, l’esercito si disfa, la disorganizzazione trionfa e i tedeschi piantano le loro bandiere da queste parti”
I:“Wow…e quindi?” chiedo io ancora non sicuro di dove voglia arrivare, e con il timore di ricordargli che era già successo una volta [l’invasione], e non fu poi così piacevole.
C:“Beh, una volta che arrivano i tedeschi, portano con sè la loro amministrazione pubblica, la loro organizzazione e tac! in meno di 10 anni abbiamo autostrade e ferrovie, amministrazione pubblica efficente e un paese che finalmente cresce!”
I:“Ahhh” chioso io in un commento finale esterefatto.

Il discorso diciamo che morì lì, tramontando con la fine della pausa caffè. Tuttavia, quello che mi pare strano, e che voglio sottolineare in questo post, è quella sensazione che ho a volte parlando con i miei colleghi, una sensazione di totale mancanza di fiducia nel loro paese, nelle loro capacità. Sono ricorrenti i commenti del tipo ABBARO e l’esterofilia ha qui dei livelli che battono di gran lunga la già scarcagnata italia. La battuta di farsi invadere dalla Germania non è solo un accenno goliardico, è anche il triste sintomo del fatto che le cose non funzionano molto bene (eufemismo). What else?

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  1. maggio 29, 2010 alle 12:15 pm

    Effettivamente devo ammettere che se potessi fare una firma per ottenere ciò…lo farei. Annetterei l’Italia alla Svizzera o alla Francia. Purtroppo visto che la cosa non è fattibile, credo che sia necessario tornare alla realtà e pensare di migliorarci da soli.

  2. maggio 29, 2010 alle 12:17 pm

    Se ci pensi…Anche Beppe Grillo chiedeva ai francesi di invaderci 😀

  3. maggio 29, 2010 alle 8:12 pm

    In effetti mi ero dimenticato della teoria di annessione alla Francia. Ma non so quanto loro sarebbero contenti di questa opzione.
    Certo il piatto nazionale unificato già l’ho in mente: crepes con la nutella!

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