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European Summit on Communication

giugno 24, 2010

Si è da poco concluso il European Summit on Measurement organizzato dall’ International Association for Measurement and Evaluation of Communication (AMEC) in collaborazione con l’Istituto di Relazioni Pubbliche di Barcelona. L’importante risultato di questo summit è stata la creazione per la prima volta di una bozza di Standard Globale per la misurazione delle attività di PR. Il sito dell’Istituto di Relazioni Pubbliche lo definisce a ragione una dichiarazione di principi che sottolinea l’importanza delle attività di PR. In sette punti chiave, il sito presenta gli elementi su cui costruire gli strumenti per una migliore comprensione dei fenomeni, e dei numeri, legati alla comunicazione. E’ importante ricordare come il sito sottolinea il fatto che l’attività di PR debba essere misurata, e di come questa azione debba essere fatta nel più coerente ed efficace dei modi. Mentre i punti possono essere trovati qui, e non c’è dunque bisogno di impegnarsi in nessuna ingegnosa opera di copia e incolla, la redazione di questo blog vuole soffermarsi solo su uno di questi punti: il numero 3 “AVEs are not the value of pubblic relations”. L’AVE è stato infatti fino a oggi  uno degli strumenti principali su cui si basava l’analisi dell’investimento pecuniario per la promozione di qualsiasi cosa, sia essa un capo d’abbigliamento, un evento o il lancio di un nuovo prodotto. AVE sta per Advertising Value Equivalency e viene presentato anche nel sito stesso dell’Istituto Catalano.
Il concetto che si cerca di esprime in questo post è quello secondo il quale anche la misurazione delle attività di PR viene in un certo senso forzata a cadere all’interno di mere categorie economiche fatte di numeri, ROI, clippings e costo degli spazi pubblicitari.
Particolare curioso del Summit è che la stragrande maggioranza si è espressa in favore dell’abolizione dell’AVE mentre sono latitate le proposte legate a quali potrebbero essere gli strumenti per una misurazione alternativa. In effetti possiamo dare atto a chi si occupa di argomenti distanti dalla sfera della comunicazione, che si possa fare fatica a comprenderne in pieno i rischi, le potenzialità e la ricchezza delle informazioni legate al PR. AVE significava misurare gli investimenti pubblicitari sulla base di quanto sia stato speso per sostenere le attività di comunicazione. Ora le cose sono cambiate, sembrerebbe dire Barcelona. Io per ora non mi sento ccome un fanatico alla ricerca di un nuovo approcio con la rete. Per ora stiamo a vedere cosa accade, dato che è il mio lavoro.

Per concludere, vogio mostrarvi il link ad un blog che ormai seguo da un po’, un web-strategist che sa il fatto suo: idee interessanti ma soprattutto in grande!

Con questo concludo, e buon PR a tutti.

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