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Cernavoda non è più la via verso il mare

luglio 8, 2010

La città di Cernavoda rappresenta il punto in cui finisce uno dei due brevi tratti autostradali della Romania. Qui finisce l’autostrada verso il mare, e sempre qui iniziano gli ultimi quaranta o poco più chilometri di strade di campagna che ancora mancano per arrivare alla città di Costanza.
Cernavoda è scritto sui cartelli autostradali, è l’autostrada Bucarest – Cernavoda, è un punto di riferimento perchè sai che quando passi il maestoso ponte sul Danubio (è il Danubio quello, giusto?), paghi il casello e svolti a destra, dopo aver rischiato di perderti nella prima rotonda con tanto di cavalcavia che la sovrasta, beh, in quel momento sei a metà del cammino per Vama Veche. Ti metti l’animo in pace perchè la pacchia del guidare in autostrada è terminata, osservi con attenzione i canali per il passaggio delle navi, pensi quanto sudore e quanta sofferenza per scavare montagne intere,  e inizi a guardarti attorno per scegliere in quale paesino fermarsi a fare uno spuntino con salsicce, ciorba o mamaliga con smentana.
Purtroppo Cernavoda non è solo questa boa di metà percorso sulla sempre piacevole via verso il mare. Leggendo il blog di Sara, riporta quanto scoperto dalla Associazione Save The Dogs sull’uccisione dei randagi di Cernavoda. Vi invito a guardare il video qui di seguito per farvi un’idea di quanto accade, e di come ormai il canile di Cernavoda si sia lugubremente sostituito a tutte le cose che associavo alla città.

Il video preso dal sito di Save the Dogs:

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  1. luglio 8, 2010 alle 8:29 am

    Grazie! grazie per la tua partecipazione sentita! la prima volta che sentii parlare del dramma dei “cani di Bucarest”, volli cercare d’ignorarlo, era una cosa troppo dolorosa per volerne prendere consapevolezza. Poi ho scoperto l’associazione Save the Dogs di Sara Turetta grazie a un articolo di Io-Donna, il settimanale del Corriere, credo fosse il 2003, 2004. Da lì mi si è aperta una speranza che qualcosa si può fare, anzi, si può fare molto secondo me, se l’opinione pubblica fa sentire la sua voce su simili cattiverie gratuite, ovunque accadano.
    Un caro saluto (ancora un po’ assonnato!) Sara

  2. luglio 8, 2010 alle 7:06 pm

    carissime, solo una precisazione: i cani vengono catturati a Cernavoda e portati a Costanza per essere uccisi. Quindi il video si svolge in queste due località. Vi ringrazio comunque per aver parlato di quanto sta succedendo…

    A Cernavoda c’è il nostro rifugio, che ospita diverse centinaia di cani ben tenuti ed accuditi. Inoltre gestiamo una clinica veterinaria che non ha tanto da invidiare a tante cliniche italiane. Invito l’autrice del blog a venirci a trovare la prossima volta che andrà a Vama Veche: le porte del canile sono aperte. Un caro saluto, Sara Turetta – Presidente e fondatrice di Save the Dogs and other Animals.

    • luglio 8, 2010 alle 8:03 pm

      Caspita, io ci vengo subito!
      Solo una precisazione, del blog è l’autore, non l’autrice. Ma giustamente non potevi saperlo.
      A presto

  3. luglio 9, 2010 alle 9:20 pm

    Accipicchia! Sara Turetta ha lasciato un commento sul tuo blog!
    io ho parlato con lei una sola volta, cioè al momento dell’adozione della mia Apua: che cane! da happy hours!

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