Archivio

Archive for the ‘Viaggio’ Category

Singapore

aprile 23, 2011 4 commenti

Lo so che ultimamente non ho aggiornato il blog con assiduita’ ma scrivere e’ una cosa che non si puo’ forzare, anche quando si tratta di stupidagini, o della piu’ semplice quotidianita’.

Sono in viaggio in questo momento: posti nuovi, volti nuovi, caldo, odori diversi, cibo diverso e tanti altri dettagli che per circa un mese modificheranno la mia quotidianita’. Premetto che non sono in vacanza, ma che si tratta di lavoro, per tutti quelli che in mala fede staranno gia’ pensando “ma guarda un po’ che fortunello, un mese in giro per l’Asia”.

Iniziero’ dunque da Singapore, prima tappa del viaggio. Nella speranza di non demordere prima della fine, spero di riuscire ad aggiornare il blog per la gioia di mamma e babbo, e del gatto del vicino, assiduo lettore di questo blog.

Dicevamo dunque Singapore, citta’-stato dove la detenzione di droghe e’ punita con la decapitazione. E non si scherza, a partire dal formulario per l’immigrazione che si compila in aereo: aprendolo, si legge a lettere rosse in stampatello grande: la detenzione di droghe e’ punita con la decapitazione. Sul momento non ci faccio caso, ma il fatto che l’aereo su cui sto volando sia partito da Amsterdam mi fa sorridere.

Parlando di aereoporti, Changi fa sembrare Schipol un luogo scomodo per reietti; al suo interno giardini botannici, uno zoo di farfalle e lo scivolo piu’ alto del mondo.

E fuori dall’aereoporto eccoci nel sud est asiatico, in quell ultima lingua di terra che nei secoli scorsi francesi, cinesi, inglesi e giapponesi si sono contesi a lungo. Ci sono circa 25 gradi in piu’ di quanti ne avevamo a Bucarest, la gente guida dal lato opposto della strada e tutto pare cosi’ straordinariamente in ordine, con uno strano odore di detergente in ogni dove. L’aria condizionata e’ d’obbligo e i centri commerciali sono i templi di questa citta’. Per strada le persone sono estensioni bio-meccaniche di prodotti Apple, con piccoli cavi bianchi che dalle orecchie scendono lungo il collo. Vieni a Singapore e capisci che non c’e’ storia nella guerra dei tablet: ci sono tanti Apple Store quanti McDonalds (questa e’ una mia personale esagerazione, ma ogni tanto ci vuole).

Vorrei parlare anche dei grattaceli, del Marina Bay e della vista che si ha da li’ sopra (vedi foto), di Little India e dell’acqua calda da bere, ma mi hanno insegnato che i post troppo lunghi poi annoiano. Mi fermo qui dunque, prima puntata di questo viaggio in Asia: non piu’ solo Piata Unirii, ma tante altre piazze, viali e citta’. E se qualcuno ha qualche consiglio o raccomandazione su Singapore, please share!

Annunci

Effimere lattine sull’asfalto

marzo 14, 2010 2 commenti

Un post di pensieri confusi, link diffusi e decibel che ancora ritornano dalla notte passata.

Da Palahniuk & Chocolate abbiamo pescato l’immagine qui sotto.

Ingredienti umani a cui mancano l’alchool del sabato sera, il tanfo che si leva dai tombini delle strade dissestate uccidendoti le narici, il sudore di energumeni affaticati nella calura di un locale sovraffolato, il fondotinta colante da volti di giovani donne con tacco alto e voglia di ballare. Si uniscono assieme nella notte di Bucharest, per essere poi dimenticate lentamente, come una resaca, nella lunga e pigra domenica mattina.

E la mattina dopo, la vita sembra un’installazione di Michael Brown, di lattine abbandonate, e una sedia da campeggio, trono solitario dell’effimero.

Michael Brown, Galleria Yvon Lambert, 108, rue Vieille du Temple, Parigi.

Lei la descrive com un’immagine metaforica, specchio che designa l’oggetto e la società che esso rappresenta, una rappresentazione feroce della società dei consumi. Pensieri troppo complessi per una domenica mattina, questo blog non processa concetti così elaborati, vede solo quella sedia solitaria e le sue damigelle lattine come la rappresentazione dell’inadeguatezza, dell’insensatezza e dell’effimero consumare le proprie notti fra lattine e decibel. E poi finire un giorno come Michael Corleone alla fine del Padrino III.

Questo blog non cerca di iniziare una nuova storia, ma si augura che la pagina bianca non sia un muro ad ogni passo per chi cerca di raccogliere i propri pensieri, e non lasciarli come lattine al vento, o come erbaccie sull’asfalto.

It’s S.Francisco, baby!

febbraio 13, 2010 Commenti disabilitati

Pure in versione acustica – it’s S.Francisco, baby!

…si è sempre un po’ tristi quando finisce un viaggio…

febbraio 12, 2010 Commenti disabilitati

…triste, un pochino almeno…

Categorie:Viaggio Tag:, , ,

La Gara del Nord

gennaio 29, 2010 Commenti disabilitati
La Gara del Nord

I treni non arrivavano in orario

Quando si dice il tempo. Dovevo partire il venerdi sera ed eccomi a correre verso la metro, cambio a Eroilor e poi via fino alla Gara del Nord a prendere il treno. Tse… me lo sogno.  Scenari apocalittici, un po’ da Malpensa in un giorno regolare diciamo. O da Parlamento quando si danno alle risse. Ma il fatto è che qui non capisco una parola di quello che dicono, e addio a provarci con l’inglese. Treni con ritardi di centinaia di minuti, il sono fortunato perchè il mio alla fine di minuti di ritardo ne ha pochi sopra la sessantina. Eh, è un treno internazionale. Fortunato.

Categorie:Viaggio Tag:, ,

Presentazione

gennaio 10, 2010 2 commenti

Questo è un video che ho trovato in rete su Bucarest, più precisamente su Lipscani, che è la zona centrale a 10 minuti da qui. Non so quando sia stato fatto però immagino sia abbastanza vecchio. Nel senso che adesso le strade stanno messe peggio di come sono nel video. La ristrutturazione e l’ingresso nell’unione europea possono avere di questi effetti? Sdubbiato.

Categorie:Casa, Viaggio