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Posts Tagged ‘Casa’

Succede a Bucarest

giugno 23, 2011 1 commento

A Bucarest fa caldo, in casa senza aria condizionata ci si squaglia già alle sette del mattino. L’estate è ormai arrivata prepotente sul cemento dei viali cittadini, e si trova rifugio solo nel verde dei parchi o nella pioggia che precisa arriva nel fine settimana. Non riesco a scrivere con costanza sul blog, ma non è il caldo. Ci sono alcune perle di attualità che però non voglio far passare invano, ed eccomi qui dunque a scriverne in questa mattina di città. Oggi vi narro di quella volta in cui una coppia di amici dovette chiamare la polizia perché durante la notte dei ladri avevano rapinato la loro azienda (al pian terreno di un condominio). Risultato? Ovviamente nessuno pensava di poter mai recuperare il maltolto, ma sentirsi dire dalla polizia che rischiavano di dover pagare una multa di seimila Ron, circa millecinquecento euri, per non aver installato un sistema d’allarme in ufficio, qualche dubbio su come giri il mondo te lo fa venire. Ma poi Rino Gaetano cantava ad esempio a me piace il sud

Vacanze Rumene

aprile 7, 2010 2 commenti

Credo che sarebbe impossibile riassumere in un unico post tutta la vacanza rumena. E poi non saprei come descrivere l’accoglienza ricevuta durante la mia prima Pasqua rumena, o la bellezza dei paesaggi della Transilvania. Viaggiare in mezzo a boschi e vallate dove la pesante mano dell’uomo non si è ancora posata, e mangiare tantissimo buon cibo. Alla fine abbiamo fatto anche una capatina sul Mar Nero, dove complice un primo pallido sole di primavera, ci siamo goduti qualche ora di sole sul lungomare di Costanza.

Insomma tante cose divertenti in questi giorni, e grazie tantissimo per il pranzo di Domenica!!!

Non saprei come elaborare i mille pensieri di questi giorni, e allora li lascio dentro di me. Anche se il blog mi serve a riflettere, questa volta le mie parole rimarranno fuori dal blog.

Aggiungo solo che questo paese sta dimostrando un’ospitalità da cui tutti dovremmo imparare. E che ci aiuterebbe a tornare con i piedi per terra.

Romania: prima vacanza all’avventura

aprile 2, 2010 Commenti disabilitati

Dunque, questo è il folle piano che comincia oggi. Quattro giorni in quattro città, nemmeno fossimo in campagna elettorale, tanto per toccare un argomento proprio marginale. Ma tornerò sui miei tentativi di spiegare la politica italiana ai miei colleghi stranieri.

Il viaggio dunque. Ci han dato dei folli perchè vogliamo fare più di mille chilometri in quattro giorni (la stima del chilometraggio è fatta totalmente a muzzo ndr.). E la cosa non sarebbe tanto difficile in un paese munito di autostrade, cosa sono in fondo mille chilometri? Ma il fatto è che da queste parti anche la Salerno-Reggio sembrerebbe un miglioramento. Insomma, non so quanto sarà possibile aggiornare questo blog nei giorni prossimi venturi. Però qui di seguito una bella cartina per vedere e capire dove e come si muoverà l’allegra carovana. E chissà che riesca a fare almeno una foto decente da mettere qui.

Per ora Buon Natale a tutti, ed ecco la cartina!

Per la cronaca: dove andiamo? prima tappa a Sighisoara, città che ancora faccio fatica a pronunciare. Non so bene per quale motivo ma alcune colleghe trovavano la mia pronuncia di questa parola estremamente divertente. A volte non le reggo queste barriere linguistiche.

E poi dopo via alla volta di Brasov, seguita da Braila per la domenica. Anche se il viaggio da Brasov a Braila è il più lungo e ho i miei dubbi che saremo in grado di mantenere la tabella di marcia.

L’ultimo giorno in quel di Costanta, sul Mar Nero. E il costume, che si fa si porta?

Il Vicino di Casa

aprile 1, 2010 1 commento

Oggi tornando a casa dal lavoro, sull’ascensore ho finalmente interagito per la prima volta con un vicino di casa: alto, tondetto e con gli occhiali, sulla quarantina e con tanto di stempiatura crescente. In perfetto rumaliano (rumeno e italiano), sono riuscito a capire il suo nome, che ho ora regolarmente dimenticato. Il fatto che sia sceso dall’ascensore un piano prima di me mi ha fatto dedurre che viva al piano di sotto. Nel viaggio comune in ascensore, il Signor Vicino di casa ha ripetutamente puntato il dito al soffito, gesto che ho provato a interpretare in due possibili modi. O questo era il suo modo per esprimere un certo disappunto nei confronti delle bruciature e dei cicles che addobbano il soffito dell’ascensore, oppure il suo era un modo per spiegarmi che vive al piano sotto al mio. Io ho optato per la seconda opzione, che lo renderebbe dunque un mio vicino verticale. In altre parole, ogni volta che salto o faccio cagnara, lui sentirà. Signor Vicino, mi raccomando lei non si arrabbi se a volte ascolto un po’ di musica a orari poco consoni. E se poi anche lei fosse nuovo nel palazzo, volevo dirle che non sono io quello che si mette a trapanare alle 9 del sabato mattina. Però se lei lo conosce, me lo faccia sapere.

Gita fuori porta: Rosiori de Vede

marzo 28, 2010 Commenti disabilitati

Con un’allegra combriccola ieri abbiamo deciso di lasciare Bucarest per una gita fuori porta, destinazione Rosiori de Vede. Località per nulla rinomata della provincia capitolina, fuori dalla Lonely Planet, assente dalle mappe turistiche e proprio per questo un luogo da vedere. Continua a leggere della gita fuori porta

Il Palazzo più grande d’Europa: Casa Poporului

marzo 20, 2010 6 commenti

Perchè ora che la primavera è arrivata, e finalmente si vede un po’ di azzuro nel cielo, non si può fare a meno di notarlo: il Palatul Parlamentului, da tutti qui conosciuto come Casa Poporului – la Casa del Popolo.

Il più grande edificio d’Europa.

Il secondo più grande al mondo per estensione (dopo il Pentagono).

Il terzo più grade al mondo per cubatura (sempre dopo il Pentagono e una piramide – quale? – in Egitto).

Una visita a Bucarest vale la pena solo per questo edificio, entrarvi dentro, maestoso e folle allo stesso tempo. Una collina è stata spianata per costruirlo, parte della città rasa al suolo (19 chiese ortodosse e 20.000 cittadini costretti a lasciare le proprie abitazioni) per fare spazio al Boulevard Unirii che da esso diparte, più di 10 anni di lavori, 700 architetti, materiale forzatamente trasportato da tutta la Romania per la sua costruzione (marmi, tessuti, cristalli, legnami), tutto rigorosamente rumeno. Perchè nella follia di chi lo volle, questo palazzo doveva rappresentare il paese, e la sua autosufficenza. E iniziarono a produrre seta solo per fare le tende.

Il conducator mai visse nel palazzo, perchè quando cadde il regime, solo la parte esterna era terminata.

Tanta fatica per nulla. Tanta follia per nulla

Negli anni 90 Donald Trumph tentò di acquistarlo per farci il più grande casino del mondo. Chissà cosa ne sarebbe stato. Una follia diversa probabilmente. Se poi interessa qualche dato più articolato e meno come dire dettato dall’emozione, c’è sempre Zia Wiki, non ce lo dimentichiamo.

Il Palazzo ospita oggi il Parlamento Rumeno, e un Museo d’Arte Moderna, ma rimane il segno più visibile dello stupro urbanistico che la città ha subito sotto il regime.

Ora c’è il sole finalmente, una nuova primavera è in arrivo (nel senso che si è quasi sciolta la neve)

Buona giornata

Save the Dogs in Romania

marzo 11, 2010 3 commenti

Poche parole, più concrete del solito per il post di oggi. Il Corriere ha avuto in prima pagina oggi, fra gli approfondimenti sulla sua colonna destra dallo sfondo azzurro pallido, un articolo sulla Romania e sul problema del randagismo canino: con tanto di foto toccanti di cani accasciati, sperduti, debilitati, e condito, ad onor del vero, con una certa dose di stereotipi seduti accanto ai poveri cuccioli. Sarà l’inverno, sarà il freddo, sarà il traffico ma in città non si vedono molti dei due milioni di cani randagi che si stimano esserci in Romania. I pochi che ci sono suscitano compassione: abbandonati a se stessi sotto i rigori dell’inverno. La situazione diverrà forse più critica con la bella stagione, staremo a vedere.

A questo blog faceva semplicemente piacere riportare questa notizia, e la bella iniziativa della ong italian Save the Dogs, che si sta impegnando nella sterilizzazione dei cani randagi, con l’obiettivo di evitare alla maggior parte di loro una fine atroce in canili lager.

Il sito di Save the Dogs è molto interessante, racconta anche come è nato il problema del randagismo qui in Romania durante il regime. Vale la pena dare un’occhiata al sito, e di scoprire come la follia distruttrice del regime, che volle cambiare il volto di questa città, si impegnò a radere al suolo molte case con giardino (si stima che circa un sesto di Bucarest sia stata rasa al suolo durante la dittatura) per lasciare spazio agli scatoloni socialisti. Scatoloni in cui non era consentito avere animali domestici, dato che tutto era dello stato e nulla poteva essere detenuto privatamente, nemmeno il povero Fido..