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Posts Tagged ‘delocalizzare’

Lessico popolare: Non fare il Sarkozy

settembre 1, 2010 2 commenti

Come tutti voi lettori saprete ormai, la Romania è balzata agli onori della cronaca nelle settimane scorse grazie al colpo di genio che le calde giornate estive lungo la Senna hanno provocato al Signor Sarkozy. Avevo inizialmente deciso di non parlarne perchè non è facile trattare un tema come quello dei Rom dall’osservatorio privilegiato di Bucarest. I rimpatri per la televisione francese e l’elettorato di destra sono ormai cominciati, una manciata di Rom è arrivata, e non appena Sarkozy tornerà a salire nei sondaggi d’Oltralpe (conclusione già di per sè terribile), sono certo che i rimpatri si fermeranno.

Veniamo a noi, o meglio ai commenti sentiti su TVR (televisione nazionale rumena) nei giorni passati. I servizi sulla deportazione forzata, e a pagamento (deportazione è l’unico termine che mi viene in mente, non riesco a pensare ad altra definizione) non mancavano di far notare come l’iniziativa francese sia stata subito appoggiata e elogiata dalla Liga Nordului (Lega Nord ndr per chi non comprendesse la traduzione – vuoi mai che qualche padano si senta offeso per essere stato tradotto), partito xenofobo italiano. Senza entrare nel merito della faccenda, dato che sono da sempre convinto che tentare di fermare gli spostamenti della gente sarebbe un po’ come provare a fermare un fiume con le mani, voglio però riportare un fatto interessante, il conio di una nuova espressione nel lessico popolare Bucarestese: “Non fare il Sarkozy”.  L’espressione è atta a indicare una persona che racconta fesserie, e che vuole fare bela figura a tutti i costi. Insomma, un chiacchierone inaffidabile. Noooo! non sto parlando del Primo Ministro italiano, ma del Presidente francese. Non confondete i soggetti, miei cari lettori.

Insomma, poichè pare che nemmeno il Papa possa criticare la politica francese sull’immigrazione, io mi limito a fare alcuni calcoli. Pare che da metà luglio, data di inizio della deportazione, siano tornati in Romania 1000 persone. Ciò equivale allo 0,000016% della popolazione francese, e allo 0,00015% della popolazione immigrata in Francia. Capirete tutti che l’obiettivo di questa campagna non è assolutamente quello di contrastare l’immigrazione, ma semplicemente di rispondere in maniera grossolana, superficiale, populista e mediaticamente efficiente a quanto la gente è stata recentemente educata a domandare: una maggiore sicurezza. E cosa c’è di meglio di un’ubriacatura mediatica dove un migliaio di persone vengono deportate in un paese che suona ancora come tanto lontano nell’immaginario di molti?

Qui in molti hanno capito la cosa e l’indignazione non è legata al fatto in sè; piuttosto viene osservato con un sorriso amaro questo modo rozzo di lavarsi la coscienza, e pensare di risolvere in maniera barbara la questione Rom, come stanno provando a fare in Francia. Ed ecco allora che si diffonde l’espressione “Non fare il Sarkozy”.

Ieri in un suo interessante articolo, Jim Compton spiegava che politici come Sarkozy guadagnano punti nei confronti dell’opinione pubblica con azioni come questa. Il fatto è, afferma Compton, che “non ho mai incontrato un singolo europeo, al di fuori del mondo delle NGO e dell’associazionismo, il quale non provi paura, o addirittura disgusto, nei confronti dei Rom”. Tutto ciò suona alquanto agghiacciante a parer mio. In conclusione non posso fare altro che invitarvi a vedere i trailer dell’ultimo documentario di Compton sulle origini dei Rom, augurandomi che un video possa comunicarvi più di mille delle mie parole.


Sabrina e Samantha

agosto 7, 2010 1 commento

Difficile da immaginare una combinazione del genere, ma Sabrina e Samantha rappresentano una delle serate di punta nel panorama artistico-musicale della stagione autunno/inverno che sarà qui a Bucarest. Fa un certo effetto parlare di un evento che accadrà il 26 Novembre quando fuori ci sono quasi quaranta gradi ma i biglietti sono stati appena messi in vendita e bisogna affrettarsi se no si rischia di rimanere senza ingresso. I prezzi per vedere Sabrina e Samantha vanno dai 250 Lei (circa 62 Euri) a 50 Lei (circa 12 Euri) e si possono comprare in rete su myticket.ro.

Per tutti coloro che sono arrivati a leggere fino a questo punto del post, sarebbe opportuno spiegar loro chi sono Sabrina e Samantha, anche se la foto qui sotto forse può aiutare molto più di mille spiegazioni. Sabrina è proprio lei, la donna il cui bagno in piscina cantando “Boys, boys, boys” alla fine degli anni 80, è rimasto nella mente di generazioni di uomini in tutti i continenti. Samantha è la sua contropartita inglese, la Fox che cantava “Touch Me, I want to feel your body”.

Incredibile ma vero, insieme animeranno la notte di Bucarest fra qualche mese.

L’ontologia del fico

aprile 26, 2010 Commenti disabilitati
“Io non capisco la gente che non ci piacciono i fichi”, cantava Guccini, lanciandosi poi nell’ontologia del fico. Continua il buon Francesco, “i fichi son quella cosa pregevoli assieme al prosciutto, mangiabili in parte o del tutto da soli o sia pure in alcun..”
In questa stagione dell’anno non si trovano i fichi qui a Bucarest, ma penso nemmeno in Italia. Cosa invece è comparso sugli scaffali del supermercato sono i fichi d’India. Il reparto di frutta esotica del Carfur, grande quanto il sedile posteriore di una Cinquecento, ha due mensole frigo, e tre prodotti rachitici. Ma su questo si può anche sorvolare, insomma è tutta frutta importata, e io non mi aspetterei la migliore qualità. Se poi uno pensa anche alle emissioni di CO2 per poter trasportare questi prodotti fin qui, passa proprio la voglia di mangiarli. Diciamo che i fichi d’India rumeni mi fanno tornare in mente i pomodori dei supermercati olandesi: estremamente lontani dall’essere appetitosi.
Ma poniamo pure che in noi non risieda alcuna coscienza ambientalista, e che si sia solo interessati a gustarci questi fichi, assieme al prosciutto, soli o in compagnia. Abbasso lo sguardo e vedo il prezzo, accuratamente documentato e riportato nella foto qui sotto. 80 Lei al chilo per i fichi, che detto in Euri fa 20 Euri al chilo. Chissà quante risate si stanno facendo ai piani alti del Carfur…ricarico del mille per mille, o poco ci manca.
Il lucro sulla delocalizzazione del fico.

Etichetta dei Fichi d'India a 20 Euri al chilo

Bialetti sposta la moka in Romania

aprile 9, 2010 Commenti disabilitati

Ho appena letto che la Bialetti trasferirà probabilmente in Romania parte delle sue attività, chiudendo la produzione nel VCO e delocalizzando tutto da queste parti. Non ho capito dove però. In un altro articolo sull’argomento si dice che il modello di produzione su cui si fonda la Bialetti non è più sostenibile in Italia a causa della congiuntura internazionale (bla,bla,bla…) e “dell’alta incidenza dei costi fissi e indiretti”, così recita la spiegazione ufficiale dell’azienda perlomeno. Nulla da dire al riguardo, la Bialetti non è un ente no-profit, e va dunque dove questi abominevoli costi fissi e indiretti sono inferiori.

A me fa un po’ sorridere l’urlatore Grillo, il quale si scatena contro questi politici sciagurati dell’Italia e dell’Europa, e qui gli do ragione, i quali finanziano i nostri capitalisti di sventura e le loro delocalizzazioni produttive nell’est europeo. E questo mi fa un po sorridere, e non lo dico in tono polemico. Semplicemente l’est europeo sfrutta quello che è forse uno dei suoi maggiori vantaggi comparati: il minor costo del lavoro. E mi vien da pensare a cosa avranno mai detto gli operai inglesi quando negli anni sessanta iniziò la delocalizzazione del tessile dalla Gran Bretagna all’allora Italia in via di sviluppo. Mi domando anche quali idee abbia mai in mente Grillo, demagogia in stile politichese o qualche magica ricetta economica per poter mantenere una produzione ad alta incidenza di costi fissi (e basso valore aggiunto) in un paese con un costo della vita come quello italiano?

Certo lui se la prende con l’Europa, e con questo sistema che permette ad un imprenditoria spesso canaglia di aumentare i propri ricavi, ma io non credo che l’Europa vada considerata con tutti i suoi meriti e demeriti assieme, non a rate, o a seconda dei gusti.

Special thanks a Coinqua per avermi segnalato questa notizia sulla Bialetti!