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Posts Tagged ‘Europa’

Il Segretario del Presidente

luglio 2, 2011 Commenti disabilitati

Guardate un po’ al minuto 2:08 di questo video: il Segretario del Presidente…

 

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Banda larga: parliamo di nuovo di Romania e Italia

dicembre 6, 2010 Commenti disabilitati

Io dell’argomento ne avevo già parlato alcune volte, come per esempio quando avevo citato i dati sulla velocità di download dell’Household Download Index,  o in alcuni sfoghi sul wifi che qui c’è, e lì no. Ma oggi Google Alerts ha portato alla mia attenzione un post di Piccole Grandi Imprese, uno dei blog di Repubblica che titolava “Quelli della banda larga, l’Italia peggio della Romania”. Tralascio sul titolo, di per sè già pessimo e dai vaghi sapori di bisca di faccendieri. Ovviamente non mi sono trattenuto dal commentare il post, al quale l’autore stesso ha commentato dicendo che la sua era un’esagerazione. E allora vada per l’esagerazione, però non poteva mancare uno sfogo verso un’esagerazione che inciampa così palesemente sullo stereotipo Romania=arretratezza, e che pare essere espresso dall’alto di un Italia che “sorprendentemente” si scopre essere indietro. Nulla di personale si intende, continuerò a leggere Repubblica, ma un po’ di amarezza per un’analisi che mi permetto di leggere come superficiale. Sopratutto se la associo a una notizia altrettanto recente come quella della monnezza campana che viene a Bucarest, con tanto di criminalità al seguito (o forse la criminalità italiana era arrivata qui prima della monnezza?).

Insomma, un piccolo sfogo prima di andare a dormire. Buona connessione a tutti.

 


Berlusconi Basescu Sarkozy: oggi al lavoro non si parlava d’altro

novembre 22, 2010 Commenti disabilitati

Cosa si saranno detti i tre all’ultimo vertice di Lisbona? Oggi al lavoro non si parlava d’altro. Qui di seguito la mia personale quanto irreale interpretazione…

Basescu: senti ma allora per quell’affare? Mutu, il ragazzo ha bisogno di una nuova possibilità, per riscattarsi, far vedere che è un bravo giocatore.

Sarkozy: guarda non so, ho provato a parlare con Deschamps, magari se lo compra lui. Ma non basta lo sai.

Basescu: si, si lo so, se ti prendi Mutu, ti regalo Hagi, Vicolo Corto e dieci Dacia immatricolate nel 78 da regalare al prossimo incontro della Africa Francofona.

Sarkozy: sfotti, sfotti, guarda che continuo a rimandarti altri rom a casa. E poi Vicolo Corto non lo voglio!

Basescu: ma se te lo do senza nemmeno dover passare dal via!

Sarkozy: senti lascia perdere, e poi a dirti la verità Mutu è un brocco, lo dice anche mia moglie. Ora vado, và.

Basescu: ma senti, ma dai, almeno Mutu, altrimenti non se lo prende nemmeno l’Albinoleffe

Sarkozy: parlane con quell’altro là che ti dice lui come fare

Basescu: l’altro chi?

Sarkozy: l’italiano, chi altro.

Basescu: vabbè, ora vado

Sarkozy: vai, vai che a me chiama Carlà.

Basescu: Ba* Silviule.

Berlusconi: uè Traian, come stai? qualche gnocca l’hai portata?

Basescu: guarda, ho appena parlato con Nicola, ed era risentito, non vuole comprarsi Mutu

Berlusconi: ooohhh, ma tu qualche minorenne gliela hai offerta?

Basescu: ma è illegale!

Berlusconi: nessuna minorenne? ma tu sei pazzo caro mio.

Basescu: e come la giustifico una cosa del genere?

Berlusconi: digli che è la nipote di Jean-Marie Bockel

Basescu: si ma lo sai poi che con l’Africa non si sa mai come reagiscono.

Berlusconi: io ti do il numero di Gagliani, chiama lui e vedi se te lo piazza con il Cittadella

Basescu: grazie Silviule, non so che dire. Una Dacia in regalo la vuoi?

Berlusconi: no guarda, scappo che questi giornalisti non li sopporto più.

Basescu: si, poi rischi che facciano delle domande

Berlusconi: a dire il vero, ho un appuntamento con la cameriera del bar di sotto. L’ho abbordata stamane prima di fare colazione…

 

VADO VIA/RESTO QUI

novembre 10, 2010 5 commenti

Perche’ forse un po’ parlavano anche a me in questo dialogo:

Fabio – Vado via perché non se ne può più

Roberto – Vado via perché non mi sento un eroe

Fabio – Vado via perché preferisco i paesi dove ci si può annoiare

Roberto – Resto qui perché non ho proprietà ad Antigua

Fabio – Resto qui perché non voglio andare a Antigua

Roberto – Vado via perché voglio dimenticare tutto quello che ho visto

Fabio – Resto qui perché voglio sentire le canzoni in italiano

Roberto – Resto qui per scoprire chi è stato

Fabio -Vado via perché mi sa che va via anche Cassano

Roberto – Vado via perché non voglio più chiedermi cosa c’è sotto

Fabio – Vado via perché questo è il paese che ha inventato il “me ne frego”

Roberto – Resto qui per vedere lo Stato conquistare il Sud

Fabio – Resto qui per vedere il tricolore conquistare il Nord

Roberto – Vado via per sentirmi normale

Fabio – Vado via perché non voglio vivere dove comandano le mafie

Roberto – Resto qui perché non voglio che le mafie continuino a comandare

Fabio – Vado via perché non sopporto le feste patronali

Roberto – Vado via perché qui si applaude ai funerali

Fabio – Resto qui perché questa sera ho ascoltato Roberto Benigni

Roberto – Resto qui perché questa sera perchè mi hanno fatto un regalo Roberto Benigni e Claudio Abbado

Fabio – Resto qui perché mi hanno fatto un regalo bellissimo Angela Finocchiaro , Nichi Vendola, Daniele Silvestri e poi perchè voglio ammazzarmi di carboidrati

Roberto – Vado via perché preferisco mangiare peggio ma vivere meglio

Fabio – Vado via perché il cinquantennale di Piazza Fontana non lo potrei sopportare

Roberto – Resto qui perché a dicembre ci sono le arance buone

Fabio – Vado via perché può bastare

Roberto – Vado via perché mi è già bastato

Fabio – Vado via perché a Milano cacciano i bambini Rom

Roberto – Vado via perché dev’essere bellissimo tornare qui da turista

Fabio – Vado via perché non voglio veder crollare altri pezzi di Pompei

Roberto – Resto qui finché Mina non torna in tivù

Fabio – Resto qui perché due figli non li sposti facilmente

Roberto – Resto qui perché sono italiano

Fabio – Vado via perché dobbiamo sgomberare il palco per il finale

Schnitzel siciliano

settembre 3, 2010 Commenti disabilitati

Questa mi mancava…lo schnitzel che da piatto tipico d’Oltralpe, diventa una specialità siciliana…l’Europa Unita delle cucine è già qui.

Lessico popolare: Non fare il Sarkozy

settembre 1, 2010 2 commenti

Come tutti voi lettori saprete ormai, la Romania è balzata agli onori della cronaca nelle settimane scorse grazie al colpo di genio che le calde giornate estive lungo la Senna hanno provocato al Signor Sarkozy. Avevo inizialmente deciso di non parlarne perchè non è facile trattare un tema come quello dei Rom dall’osservatorio privilegiato di Bucarest. I rimpatri per la televisione francese e l’elettorato di destra sono ormai cominciati, una manciata di Rom è arrivata, e non appena Sarkozy tornerà a salire nei sondaggi d’Oltralpe (conclusione già di per sè terribile), sono certo che i rimpatri si fermeranno.

Veniamo a noi, o meglio ai commenti sentiti su TVR (televisione nazionale rumena) nei giorni passati. I servizi sulla deportazione forzata, e a pagamento (deportazione è l’unico termine che mi viene in mente, non riesco a pensare ad altra definizione) non mancavano di far notare come l’iniziativa francese sia stata subito appoggiata e elogiata dalla Liga Nordului (Lega Nord ndr per chi non comprendesse la traduzione – vuoi mai che qualche padano si senta offeso per essere stato tradotto), partito xenofobo italiano. Senza entrare nel merito della faccenda, dato che sono da sempre convinto che tentare di fermare gli spostamenti della gente sarebbe un po’ come provare a fermare un fiume con le mani, voglio però riportare un fatto interessante, il conio di una nuova espressione nel lessico popolare Bucarestese: “Non fare il Sarkozy”.  L’espressione è atta a indicare una persona che racconta fesserie, e che vuole fare bela figura a tutti i costi. Insomma, un chiacchierone inaffidabile. Noooo! non sto parlando del Primo Ministro italiano, ma del Presidente francese. Non confondete i soggetti, miei cari lettori.

Insomma, poichè pare che nemmeno il Papa possa criticare la politica francese sull’immigrazione, io mi limito a fare alcuni calcoli. Pare che da metà luglio, data di inizio della deportazione, siano tornati in Romania 1000 persone. Ciò equivale allo 0,000016% della popolazione francese, e allo 0,00015% della popolazione immigrata in Francia. Capirete tutti che l’obiettivo di questa campagna non è assolutamente quello di contrastare l’immigrazione, ma semplicemente di rispondere in maniera grossolana, superficiale, populista e mediaticamente efficiente a quanto la gente è stata recentemente educata a domandare: una maggiore sicurezza. E cosa c’è di meglio di un’ubriacatura mediatica dove un migliaio di persone vengono deportate in un paese che suona ancora come tanto lontano nell’immaginario di molti?

Qui in molti hanno capito la cosa e l’indignazione non è legata al fatto in sè; piuttosto viene osservato con un sorriso amaro questo modo rozzo di lavarsi la coscienza, e pensare di risolvere in maniera barbara la questione Rom, come stanno provando a fare in Francia. Ed ecco allora che si diffonde l’espressione “Non fare il Sarkozy”.

Ieri in un suo interessante articolo, Jim Compton spiegava che politici come Sarkozy guadagnano punti nei confronti dell’opinione pubblica con azioni come questa. Il fatto è, afferma Compton, che “non ho mai incontrato un singolo europeo, al di fuori del mondo delle NGO e dell’associazionismo, il quale non provi paura, o addirittura disgusto, nei confronti dei Rom”. Tutto ciò suona alquanto agghiacciante a parer mio. In conclusione non posso fare altro che invitarvi a vedere i trailer dell’ultimo documentario di Compton sulle origini dei Rom, augurandomi che un video possa comunicarvi più di mille delle mie parole.


C’era una volta…

agosto 11, 2010 Commenti disabilitati

Divenuto Viale dei Giovani (Bdul Tineretului) dagli anni 90

Con quell’aria un po’ così, quel fascino retrò delle cose che non fanno più paura, che non evocano più cattivi ricordi, oggi la vista di questa indicazione stradale dimenticata fa quasi sorridere. Il tempo dei giovani pionieri è terminato.