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Posts Tagged ‘freddo’

Elenco delle cose che ha visto sotto le strade di Bucarest (legge Franco Aloisio, di Parada)

novembre 30, 2010 5 commenti
  1. Ho visto gruppi di bambini, inseguiti dalla polizia, rifugiarsi nei tombini, per non esser catturati.
  2. Ho sentito il gelo invernale di Bucarest e il senso di salvezza nel caldo dei canali sotterranei dove corrono le tubature dell’acqua calda.
  3. Sono sceso nei canali, dove i bambini ricostruivano le loro nuove  famiglie con i loro compagni di sventura.
  4. Ho visto una banda di ragazzini di strada rubare un giocattolo ad un bimbo di famiglia e, di fronte al suo pianto, ridarglielo.
  5. Sotto le strade di Bucarest qualcuno mi ha detto “nel momento in cui mi hai rispettato, ho capito che mi volevi bene”
  6. Ho rincorso un clown franco-Algerino, Miloud Oukili, con gruppi di ragazzini di strada, stregati dalla sua magia, che oggi sono diventati veri artisti
  7. E soprattutto ho capito che non esistono bambini di strada, ma bambini dimenticati in strada da adulti, e che questi adulti siamo tutti noi.

 

Dalla puntata di ieri sera di Vieni via con me.

Del programma di Fazio e Saviano ne avevo gia’ parlato qui.

Gita fuori porta: Rosiori de Vede

marzo 28, 2010 Commenti disabilitati

Con un’allegra combriccola ieri abbiamo deciso di lasciare Bucarest per una gita fuori porta, destinazione Rosiori de Vede. Località per nulla rinomata della provincia capitolina, fuori dalla Lonely Planet, assente dalle mappe turistiche e proprio per questo un luogo da vedere. Continua a leggere della gita fuori porta

Democrazia 2.0 Securitate

marzo 6, 2010 Commenti disabilitati

Oggi è sabato e questo blog può meglio dedicarsi alla lettura della rete. A Torino è appena terminato il forum di Democrazia 2.0, il Leone d’Argento Shirin Neshat parla del suo nuovo film Donne senza Uomini, a Bucarest nevica, rileggiamo vari posts sull’interevento di Trevor Fitzgibbon e infine abbiamo trovato un post che mette a confronto Torino con Genova.

Cosa hanno tutte queste cose a che fare l’una con l’altra? Assolutamente nulla, ma fanno pensare. Fanno pensare questo blog, lo fanno riflettere sulla democrazia, sia quella di una volta, sia quella 2.0, sull’importanza dei media, e tutti quegli argomenti che fra il serio e il faceto vengono a volte citati su questo blog dallo sfondo noir.

Saranno domande sciocche ma la sfiducia nella rete a volte si impossessa di questa URL, soprattutto quando pensiamo alla fascia oraria 19-22, in cui la televisione ancora spopola come unica, assoluta e autorevole fonte di informazione. Alla fine quanti siamo? Quanti siamo quelli che hanno altro da fare durante il prime time (in italiano moderno)?

A questo blog viene da dire: forse per il momento abbiamo gli strumenti (la rete con i suoi social media) per imparare a pescare, ma pochi sono quelli che questi strumenti li sanno utilizzare. E le potenzialità della rete rimangono a volte inascoltate. Forse i risultati di MoveOn saranno difficilmente ripetibili in Italia, mutatis mutandis.

Sarà il clima congeniale, ma nel mezzo di questo filosofeggiare un po’ da osteria, a questo blog viene in mente quella che oggi si chiama piatarevolutii, dove aveva sede il Quartier Generale della Securitate, edificio oggi ristrutturato con gusto quantomeno dubbio, se non opinabile. Strane storie e leggende rimangono legate a quel luogo, storie di tunnel sotterranei che arrivavano fino in Siberia…altro che liste elettorali rifiutate…chissà se e cosa avrebbe potuto fare internet per salvare chi entrava in quel palazzo.

…si è sempre un po’ tristi quando finisce un viaggio…

febbraio 12, 2010 Commenti disabilitati

…triste, un pochino almeno…

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Basito

gennaio 26, 2010 Commenti disabilitati
Sarò noioso e un po vecchio inglese a parlare sempre del tempo, però qui non è un argomento da salotto. O meglio, sempre più semplice parlare del tempo in salotto piuttosto che rimettere il salotto al maltempo. Cosa voglio dire è che da un paio di settimane si viaggia a meno 10 durante il giorno. Domenica ero in Unirii quando il discreto orologio con termometro inerpicato all’ultimo piano di uno dei cubi di cemento segnava meno 12, con cielo azzurro. Mi sento un po’ il Giuliacci della situazione ma penso. Fino a ventanni fa mancava spesso il gasolio, e l’elettricità era razionata per un paio di ore al giorno. E con sto freddo? Io non posso immaginarmi un inverno passato in casa al freddo, e pensa che negli anni ottanta qui non c’era nemmeno Italia1. Basito.
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Nevica di nuovo

gennaio 22, 2010 Commenti disabilitati

Questo è quanto vedo dal balcone di casa mia ora che sta iniziando a nevicare per l’ennesima volta in questo inverno ad est.

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