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Posts Tagged ‘Romania’

Succede a Bucarest

giugno 23, 2011 1 commento

A Bucarest fa caldo, in casa senza aria condizionata ci si squaglia già alle sette del mattino. L’estate è ormai arrivata prepotente sul cemento dei viali cittadini, e si trova rifugio solo nel verde dei parchi o nella pioggia che precisa arriva nel fine settimana. Non riesco a scrivere con costanza sul blog, ma non è il caldo. Ci sono alcune perle di attualità che però non voglio far passare invano, ed eccomi qui dunque a scriverne in questa mattina di città. Oggi vi narro di quella volta in cui una coppia di amici dovette chiamare la polizia perché durante la notte dei ladri avevano rapinato la loro azienda (al pian terreno di un condominio). Risultato? Ovviamente nessuno pensava di poter mai recuperare il maltolto, ma sentirsi dire dalla polizia che rischiavano di dover pagare una multa di seimila Ron, circa millecinquecento euri, per non aver installato un sistema d’allarme in ufficio, qualche dubbio su come giri il mondo te lo fa venire. Ma poi Rino Gaetano cantava ad esempio a me piace il sud

Pubblicità Digimobil Italia

dicembre 11, 2010 3 commenti

RDS-RCS è uno dei maggiori fornitori internet, televisione e telefono fisso/mobile di Romania. Da qualche settimana in televisione trasmettono la pubblicità di un nuovo servizio per l’Italia: Digimobil Italia. RDS-RCS ha aperto una sua sede italiana, offrendo un numero telefonico di cellulare italiano con cui è possibile chiamare la Romania al costo di una telefonata nazionale. Ovviamente il target sono i rumeni che vivono in Italia, interessante vedere come la stessa compagnia abbia rappresentato i propri connazionali in questa reclame.

Il protagonista, camionista rumeno che vive a Roma, chiama dal suo cellulare Digimobil la fidanzata che vive in Romania. La ragazza risponde al telefono gemendo in maniera un po’ ambigua, e facendo andare su tutte le furie il fidanzato. Quest’ultimo ingrana quindi la marcia e sul suo tir corre diretto verso la Romania fino a giungere a casa della fidanzata.

Il resto non ve lo racconto, potete vederlo qui sotto. Cosa ne pensate del modo in cui vengono rappresentati i personaggi della pubblicità?

Banda larga: parliamo di nuovo di Romania e Italia

dicembre 6, 2010 Commenti disabilitati

Io dell’argomento ne avevo già parlato alcune volte, come per esempio quando avevo citato i dati sulla velocità di download dell’Household Download Index,  o in alcuni sfoghi sul wifi che qui c’è, e lì no. Ma oggi Google Alerts ha portato alla mia attenzione un post di Piccole Grandi Imprese, uno dei blog di Repubblica che titolava “Quelli della banda larga, l’Italia peggio della Romania”. Tralascio sul titolo, di per sè già pessimo e dai vaghi sapori di bisca di faccendieri. Ovviamente non mi sono trattenuto dal commentare il post, al quale l’autore stesso ha commentato dicendo che la sua era un’esagerazione. E allora vada per l’esagerazione, però non poteva mancare uno sfogo verso un’esagerazione che inciampa così palesemente sullo stereotipo Romania=arretratezza, e che pare essere espresso dall’alto di un Italia che “sorprendentemente” si scopre essere indietro. Nulla di personale si intende, continuerò a leggere Repubblica, ma un po’ di amarezza per un’analisi che mi permetto di leggere come superficiale. Sopratutto se la associo a una notizia altrettanto recente come quella della monnezza campana che viene a Bucarest, con tanto di criminalità al seguito (o forse la criminalità italiana era arrivata qui prima della monnezza?).

Insomma, un piccolo sfogo prima di andare a dormire. Buona connessione a tutti.

 


Elenco delle cose che ha visto sotto le strade di Bucarest (legge Franco Aloisio, di Parada)

novembre 30, 2010 5 commenti
  1. Ho visto gruppi di bambini, inseguiti dalla polizia, rifugiarsi nei tombini, per non esser catturati.
  2. Ho sentito il gelo invernale di Bucarest e il senso di salvezza nel caldo dei canali sotterranei dove corrono le tubature dell’acqua calda.
  3. Sono sceso nei canali, dove i bambini ricostruivano le loro nuove  famiglie con i loro compagni di sventura.
  4. Ho visto una banda di ragazzini di strada rubare un giocattolo ad un bimbo di famiglia e, di fronte al suo pianto, ridarglielo.
  5. Sotto le strade di Bucarest qualcuno mi ha detto “nel momento in cui mi hai rispettato, ho capito che mi volevi bene”
  6. Ho rincorso un clown franco-Algerino, Miloud Oukili, con gruppi di ragazzini di strada, stregati dalla sua magia, che oggi sono diventati veri artisti
  7. E soprattutto ho capito che non esistono bambini di strada, ma bambini dimenticati in strada da adulti, e che questi adulti siamo tutti noi.

 

Dalla puntata di ieri sera di Vieni via con me.

Del programma di Fazio e Saviano ne avevo gia’ parlato qui.

Berlusconi Basescu Sarkozy: oggi al lavoro non si parlava d’altro

novembre 22, 2010 Commenti disabilitati

Cosa si saranno detti i tre all’ultimo vertice di Lisbona? Oggi al lavoro non si parlava d’altro. Qui di seguito la mia personale quanto irreale interpretazione…

Basescu: senti ma allora per quell’affare? Mutu, il ragazzo ha bisogno di una nuova possibilità, per riscattarsi, far vedere che è un bravo giocatore.

Sarkozy: guarda non so, ho provato a parlare con Deschamps, magari se lo compra lui. Ma non basta lo sai.

Basescu: si, si lo so, se ti prendi Mutu, ti regalo Hagi, Vicolo Corto e dieci Dacia immatricolate nel 78 da regalare al prossimo incontro della Africa Francofona.

Sarkozy: sfotti, sfotti, guarda che continuo a rimandarti altri rom a casa. E poi Vicolo Corto non lo voglio!

Basescu: ma se te lo do senza nemmeno dover passare dal via!

Sarkozy: senti lascia perdere, e poi a dirti la verità Mutu è un brocco, lo dice anche mia moglie. Ora vado, và.

Basescu: ma senti, ma dai, almeno Mutu, altrimenti non se lo prende nemmeno l’Albinoleffe

Sarkozy: parlane con quell’altro là che ti dice lui come fare

Basescu: l’altro chi?

Sarkozy: l’italiano, chi altro.

Basescu: vabbè, ora vado

Sarkozy: vai, vai che a me chiama Carlà.

Basescu: Ba* Silviule.

Berlusconi: uè Traian, come stai? qualche gnocca l’hai portata?

Basescu: guarda, ho appena parlato con Nicola, ed era risentito, non vuole comprarsi Mutu

Berlusconi: ooohhh, ma tu qualche minorenne gliela hai offerta?

Basescu: ma è illegale!

Berlusconi: nessuna minorenne? ma tu sei pazzo caro mio.

Basescu: e come la giustifico una cosa del genere?

Berlusconi: digli che è la nipote di Jean-Marie Bockel

Basescu: si ma lo sai poi che con l’Africa non si sa mai come reagiscono.

Berlusconi: io ti do il numero di Gagliani, chiama lui e vedi se te lo piazza con il Cittadella

Basescu: grazie Silviule, non so che dire. Una Dacia in regalo la vuoi?

Berlusconi: no guarda, scappo che questi giornalisti non li sopporto più.

Basescu: si, poi rischi che facciano delle domande

Berlusconi: a dire il vero, ho un appuntamento con la cameriera del bar di sotto. L’ho abbordata stamane prima di fare colazione…

 

Un film polacco con i sottotitoli in rumeno

novembre 17, 2010 Commenti disabilitati

Un mio amico stasera mi ha chiesto di andare a vedere un film in polacco con i sottotitoli in rumeno…io ho detto di no però non ho potuto non pensare a questo:

Stasera gioca l’Italia, ma questa è un’altra storia che tantomeno guarderò.

L’autoironia di un dialogo fra popoli

settembre 2, 2010 Commenti disabilitati

Ieri sera, finito di giocare, come al solito sono sempre l’ultimo a uscire dal campo.

Appena uscito vedo che il mio amico Murgu è già uscito e quasi alla macchina. Anche io esco e mi accorgo che il ragazzo che affitta i campi mi guarda con fare dubbioso. Io vorrei spiegargli tanto che non sto provando a scappare senza pagare, ma semplicemente sto andando a raccattare Murgu alla macchina. Dannata barriera linguistica, penso io in quel momento.

Arrivo da Murgu e il dialogo fra le nazioni comincia:

Io: Non dovremmo pagare prima di andar via?

Murgu: si, si, avevo dimenticato il portafoglio in auto e venivo a prenderlo.

I: ah, va bene.

M: guarda che qui paghiamo, non siamo mica in Italia.

I: come prego?

M: voglio dire…qui paghiamo, non siamo mica rumeni in Italia…

…non ho aggiunto altro…