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Posts Tagged ‘sabato sera’

Dai una possibilità alla pipì

aprile 28, 2010 1 commento

Il titolo sembrerà non dei più fini ma è questa la scritta “Give piss a chance” che campeggia sugli spazi pubblicitari da affittare nei bagni pubblici. Dove? Ovviamente sopra ogni pissoire. A me piace come idea, e a chi legge?

Musica per il sabato: Daca Pleci

aprile 10, 2010 Commenti disabilitati

Sabato è ora di canzoni, di preparazioni per la festa della sera. La settimana è terminata, e fino alla domenica pomeriggio non si pensa al lavoro. E allora eccomi qui con una canzone che è nell’immaginario collettivo locale una delle melodie che segnò gli anni settanta (anche se a me suona un po’ da anni ottanta, ma rimanga inter nos).

Ladies and gentleman: Daca Pleci! Suona Catalin Crisan, ma non dirige il maestro Vince Tempera…

E magari anche il testo così potete canticchiarla:

Vrei sa pleci si sa nu spui,
Dar am aflat…
Si-am sa-ti pun eu pofta-n cui
Cum n-ai visat…

Refren(2ori):
Daca pleci vreau sa vin cu tine,
Daca pleci ia-ma si pe mine,
Daca pleci n-ai sa poti trai
Cu tot ce-a fost si nu mai vrei sa stii.

Iar daca te vad cumva
Cu altcineva
Stii ca n-am sa pot uita,
Nu te-as ierta…

Refren(2orï)

Buon fine settimana a tutti.

BERESTROIKA

marzo 26, 2010 Commenti disabilitati

Come cambiano i tempi…una delle più carine birrerie di Bucarest in stile propaganda.

Mors tua, maglietta mea

marzo 21, 2010 2 commenti

Uno un po’ se ne dimentica di come sia fumare dentro i locali, e poi viene a vivere qui dove basta una serata per farsi tornare alla mente Sirchia. Buon uomo, lui si che ci aveva azzeccato.

Insomma, in una città di nicotinomani come Bucarest, dove se non fumi di tuo, lo fai passivamente in ogni dove, i locali hanno affisso all’ingresso cartelli che recitano frasi del tipo: “In questo locale è permesso fumare” (una foto che provi il fatto a breve, speriamo)

E poi ti svegli la mattina, il cuscino sul tuo letto intriso di nicotina, la testa che ancora ti gira mentre cerchi la forza di prendere i fetidi vestiti della sera prima, e con coraggio metterli fuori in balcone, per non infestare la casa. Stamattina, ho preso la maglietta, l’ho odorata per un istante e poi le ho detto: “Mors tua, maglietta mea!” e puff, lanciata in balcone.

Domenica…

Effimere lattine sull’asfalto

marzo 14, 2010 2 commenti

Un post di pensieri confusi, link diffusi e decibel che ancora ritornano dalla notte passata.

Da Palahniuk & Chocolate abbiamo pescato l’immagine qui sotto.

Ingredienti umani a cui mancano l’alchool del sabato sera, il tanfo che si leva dai tombini delle strade dissestate uccidendoti le narici, il sudore di energumeni affaticati nella calura di un locale sovraffolato, il fondotinta colante da volti di giovani donne con tacco alto e voglia di ballare. Si uniscono assieme nella notte di Bucharest, per essere poi dimenticate lentamente, come una resaca, nella lunga e pigra domenica mattina.

E la mattina dopo, la vita sembra un’installazione di Michael Brown, di lattine abbandonate, e una sedia da campeggio, trono solitario dell’effimero.

Michael Brown, Galleria Yvon Lambert, 108, rue Vieille du Temple, Parigi.

Lei la descrive com un’immagine metaforica, specchio che designa l’oggetto e la società che esso rappresenta, una rappresentazione feroce della società dei consumi. Pensieri troppo complessi per una domenica mattina, questo blog non processa concetti così elaborati, vede solo quella sedia solitaria e le sue damigelle lattine come la rappresentazione dell’inadeguatezza, dell’insensatezza e dell’effimero consumare le proprie notti fra lattine e decibel. E poi finire un giorno come Michael Corleone alla fine del Padrino III.

Questo blog non cerca di iniziare una nuova storia, ma si augura che la pagina bianca non sia un muro ad ogni passo per chi cerca di raccogliere i propri pensieri, e non lasciarli come lattine al vento, o come erbaccie sull’asfalto.