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2 Giugno 1981

giugno 2, 2010 4 commenti

Il 2 Giugno 1981 moriva a Roma Salvatore Antonio Gaetano, meglio conosciuto come il grande Rino Gaetano. A poco più di trent’anni un’incidente d’auto si portava via l’artista calabrese.

Per tutte quelle generazioni che come la mia hanno conosciuto la sua musica solo attraverso vecchie registrazioni e video su youtube, a me piace ricordarlo con due video che rappresentano due caratteristiche di Rino cantautore: da un lato il suo modo di fare diretto e scanzonato, senza timori o reverenze nei confronti dell’Italietta dei tempi, un paese che si stava avvitando su se stesso negli anni di piombo. Esempio del rapporto di Rino con questa Italietta è il video qui sotto: si tratta della partecipazione di Rino a Aquario nel 1978, programma di Maurizio Costanzo con la partecipazione della Dama della famiglia Agnelli.

Dall’altro lato la semplice bellezza popolare dei suoi testi. Bellezza che si rivede in un testo forse meno famoso, ma ricco di verve popolare: Agapito Malteni il Ferroviere

Ciao Rino.  Chissà cosa ne avrebbe cantato Rino del mondo 2.0 di oggi, di internet, dei blog, del mondo virtuale e dei social network…forse avrebbe detto Nuntereggae Chiù

Il wifi che non mi torna

aprile 19, 2010 3 commenti

Il motivo della mia latitanza in rete ultimamente è stato un breve ritorno in Italia. Pochi giorni rivedendo il Bel paese ogni tanto non guastano. Scampato per poco alla cenere vulcanica dell’ormai noto Eyjafjallajökull, sono tornato a Piata Unirii con un pensiero: il wifi che non mi torna.

La totale impossibilità di trovare in Italia una rete wifi gratuita e che funzioni sempre e senza prolemi, è disarmante. Non pretendo parchi e luoghi pubblici in generale, ma perlomeno le sale conferenze e altri luoghi che hanno già di per sè un prezzo da pagare non indifferente per potervi accedere. Non mi fa di fare nomi dei posti a cui mi riferisco perchè sono sicuro che la situazione sia identica nella maggior parte dei luoghi. Dato che come utente già pago per l’utilizzo di quei luoghi, perchè un balzello ulteriore per il wifi? Quasi fosse un valore aggiunto. Dovrebbe in realtà essere una cosa scontata, ma in Italia forse non ci siamo ancora arrivati. Aggiungo: ero a Milano, non l’ultimo paesino dopo Eboli.

Fuori le notti del DopoSalone milanese, con prezzi scandinavi, ed il cosidetto stile italiano, mentre all’interno la totale impossibilità di una connessione wifi.

E poi leggo articoli come questo, e penso proprio che abbiamo perso il treno. Cercavo di interpretare le sensazioni dei protagonisti dell’articolo, una famiglia di americani bloccata a Milano in questi giorni vulcanici, e mi tornavano in mente i miei disagi in Medio Oriente, dove mi sono sentito a volte un analfabeta per non capire alcun tipo di indicazione (tutto scritto in arabo) e per non poter comunicare con nessuno.

E non è solo Bucharest ad avere connessioni wifi gratuite in molti bar, o Belgrado con tutti i suoi parchi serviti dal wifi. La sorpresa fu immensa in Turchia dove non solo Istanbul, ma anche molti posti della provincia, avevano connessione wifi.

Mi sa tanto che il treno del XXI secolo rischiamo seriamente di non prenderlo più…

Sabato sera: momento di interazione sociale

marzo 13, 2010 3 commenti

Dato che il sabato sera è notoriamente il momento d’interazione sociale per antonomasia, questo blog si accinge a mollare la tastiera e il social media della rete, per il sociale inteso come socializzazione.

L’idea di questo post è venuta alla mente oggi quando, sotto il gelido sole di marzo, questo blog passeggiava vicino all’università . La coppia di anziani nella foto qui sotto precedeva spedita.

E questo blog ha pensato “chissà se queste simpatiche persone leggeranno mai piataunirii”. Forse mai, e non solo per questioni linguistiche. Forse mai perchè ignorano cosa sia un blog, probabilmente hanno poca dimestichezza con il computer, e tantomeno con internet. Oppure questo blog si sbaglia, e la simpatica coppia è esperta di html e css come pochi. Il punto è un altro: a volte troppo social media fa dimenticare la vita sociale. Fa dimenticare

i colori del cielo a primavera,

gli odori della natura,

il fetore della città,

il vento che ti taglia in volto,

la calca in metropolitana,

le code al supermercato,

le panchine dei parchi,

gli schiamazzi dei bambini,

le cacche dei cani,

gli anziani a passeggio mano nella mano,

belle fanciulle che passeggiano per la strada,

i venditori ambulanti,

il carretto dei gelati,

un pallone che rotola e i bambini che lo inseguono,

Questo blog vi augura un buon sabato sera, uscite, non state in casa, non usate internet per questa sera

Compagni di mouse

marzo 4, 2010 Commenti disabilitati

Questa è stata fotografata da un cellulare del secolo ventesimo, ci scusiamo dunque sentitamente e stimatamente per la scarsa risoluzione dell’immagine. Si trovava all’ingresso dell’aula computer di una biblioteca. Non qui, qui no, ma nemmeno tanto distante da qui, quo e qua. Questo blog ha pensato bene di condividerla con la rete a riprova del riconoscimento di una certa connotazione politica del substrato sociale che determina l’antitesi degli opposti, avvicinando parossisticamente la coscienza di classe al materialismo dialettico secondo facebook…

Ed è assurta anche a foto profilo di questo blog.